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Il valore del tempo dei “pazienti impazienti”

Prenota Farmaci | Pazienti impazienti

Il tempo.

In nome del risparmio del tempo o della sua ottimizzazione, come è meglio dire, per fortuna ormai la tecnologia è venuta in nostro soccorso.

D’altronde, è anche vero che di tempo effettivamente libero per noi, nel quale coltivare affetti o passioni ce n’è sempre meno, quindi l’esigenza di ridurre quello dedicato al lavoro o alle commissioni di vario tipo diventa ogni giorno più pressante.

Nel caso delle visite mediche però, specialmente quelle di routine o a seguito di patologie croniche, l’esigenza di risparmiare tempo si scontra con quella, altrettanto sacrosanta, della tutela della salute.

Un medico infatti, quanto meno in linea teorica, non può rischiare di prescrivere farmaci senza aver avuto un contatto diretto con il paziente.

Questa tesi è sostenuta in un esauriente articolo pubblicato su Quotidiano Sanità dal dottor Massimo Calisi, membro della Direzione nazionale Sindacato Medici Italiani (Smi) ed è alla base della filosofia con la quale è stato immaginato l’ecosistema Prenota Farmaci.

Il momento nel quale abbiamo individuato la possibilità di risparmiare tempo nel rapporto a tre tra medico-paziente-farmacia, senza escludere in alcun modo il fondamentale confronto con il proprio medico di base, è proprio legato alle attese in farmacia.

Grazie alla piattaforma Prenota Farmaci infatti, una volta ottenuta la prescrizione dal proprio medico di base sarà possibile inviare in tutta sicurezza l’NRE alla farmacia di fiducia in tutto il territorio nazionale, annullando i tempi di attesa o, qualora la farmacia preveda un servizio di consegna a domicilio, ricevendo addirittura i farmaci direttamente a casa.

Come intuibile dunque, resta a discrezione del medico di base procedere eventualmente ad una prescrizione senza visitare il paziente “impaziente”; ma si tratta di una scelta assolutamente ininfluente nell’utilizzo di Prenota Farmaci.

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